Lo Zibaldone - Recensioni
Maria Sonia Cristoff: “Scialare”
Ostaggi della vita, della rabbia, della fine. In una lettera, lasciata postuma come testamento ideale a una nipote, Lucrecia, la zia Vita la mette al corrente, pagina dopo pagina, non senza aver recuperato nella memoria la parola d’ordine con cui sbloccare il contenuto della missiva, di un piccolo tesoro da ritrovare.
Vita è ostinata, in agguato, ha le “braccia conserte e gli occhi lucidi di furia come solo li avevo visti nelle donne sposate e negli uomini risentiti per amore”, scrive dettata dalla pulsione di non dimenticare niente “perchè non voglio raccontarlo a nessuno, ma nemmeno tacerlo. Perchè è incredibile, perchè è atroce”; raccoglie sulla pagina il suo tentativo maldestro di ristabilire un ordine: “si trattava semplicemente di riaccendere negli altri la voglia”, assopita in un passato violento, “sono per le strade, nei sindacati, alle riunioni tra amici, da tutte le parti. I poliziotti”. María Sonia Cristoff riapre un archivio sui generis, fatto di ferite e meticolose medicazioni.
Scialare
Maria Sonia Cristoff
traduzione di Massimiliano Bonatto
Alessandro Polidoro Editore
2025, pp. 231, 17 euro
NDR: La seguente recensione è stata pubblicata su Leggere:tutti N° 198 Luglio attribuendola erroneamente alla collaboratrice Serena Bedini; la recensione è a firma Paola Zoppi con cui ci scusiamo per l’accaduto.