Lo Zibaldone - Recensioni

Manuale diffuso del guerrigliero psichico

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di Nico Parente

Con Manuale diffuso del guerrigliero psichico, Stefano Tevini dà il via a una nuova saga che si annuncia densa, ribelle e radicalmente fuori dagli schemi. Non poteva essere altrimenti, d’altronde. Pubblicato da D Editore all’interno della collana Intermundia, il libro si presenta come il primo tassello di un universo narrativo in cui la finzione si mette al servizio dell’azione politica e dell’immaginazione trasformativa. Inizio di un ciclo narrativo che lascia intendere futuri sviluppi – forse sempre più estremi, sempre più tattici.

Il romanzo prende le sembianze di un “manuale operativo” redatto per una cellula clandestina. I protagonisti, guidati da un mentore e legati da un patto di sopravvivenza e ribellione, sono individui dotati di abilità psichiche – il cosiddetto “diapason” –, l’arma centrale di una guerriglia mentale e culturale, condotta attraverso simulazioni, missioni e sabotaggi.

Tevini rifiuta la forma-romanzo tradizionale per costruire un testo ibrido: una sequenza di episodi, diari di battaglia, relazioni tattiche e frammenti dialogici che restituiscono un universo in continua mutazione. È un dispositivo narrativo volutamente instabile, dove l’esperienza di lettura somiglia a quella di un addestramento: a ogni fallimento corrisponde un’analisi, a ogni attacco segue una nuova possibilità di apprendimento. La finzione non è più evasione, ma campo d’allenamento.

Lo stile segue questa tensione. Asciutto, diretto, quasi “funzionale”, il linguaggio si mette al servizio della strategia. Non c’è spazio per la descrizione o l’emotività se non in funzione del disegno generale: il lettore non deve empatizzare, ma comprendere, assimilare, agire. Si avverte un richiamo forte all’estetica dei fumetti indipendenti e della narrativa visuale underground, ma anche a certi immaginari mutanti alla Grant Morrison.

Il contesto ideologico è altrettanto interessante. Il libro si misura esplicitamente con testi “pericolosi”, utilizzandone le dinamiche non per glorificarne il contenuto, ma per hackerarne la struttura e trasformarla in strumento di resistenza.

Se c’è una sfida che Manuale diffuso del guerrigliero psichico lancia al lettore, è proprio quella di rimanere dentro al gioco. Chi cerca un plot lineare, personaggi psicologicamente definiti o una morale rassicurante, il consiglio è quello di starne alla larga. Ma per chi è disposto a vedere la narrativa come una forma di attivazione politica, come esercizio di immaginazione militante, questo volume è una lettura folgorante e necessaria.

Autore: Stefano Tevini

Editore: D Editore

Titolo: Manuale diffuso del guerrigliero psichico

Pagg: 223

Prezzo: 15,90

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