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L’inferno sullo schermo – il cinema di José Mojica Marins

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Fabio Cassano e Fabio Zanello firmano per i tipi di SHATTER Edizioni la prima monografia italiana interamente dedicata al regista, attore, produttore e performer brasiliano José Mojica Marins (1936-2020). Meglio noto al suo pubblico con il nome della sua più celebre oscura e orripilante creatura, Zé do Caixão (Joe Coffin nella declinazione anglofona), Marins è autore (e con la A maiuscola) di una copiosa filmografia all’insegna dell’unicità, spaziando dall’Espressionismo al più crudo realismo, dal grottesco al surrealismo. 110 pagine che grondano sangue, teatralità, sadismo, erotismo, ma soprattutto spirito di ribellione e rivolta attraverso un cinema, doverosamente underground, che colpisce dritto sotto la cintura. Il cinema di Marins, infatti, racconta ed esplora l’orrore della realtà attraverso il terrore cinematografico. E lo fa in un modo unico, che non ha bisogno di guardare altrove, di recuperare stilemi, di omaggiare o assomigliare. L’intento non è quello di farsi piacere, ma di far provare piacere attraverso la paura e l’incarnazione del Male. Un senso di riscatto, che fa di Zé lo specchio di una società emarginata, temuta, messa all’angolo, ma che comunque non tace, si scontra, si vendica, si rivolta. Ma Marins non fa della propria arte visiva e visionaria l’unica formula artistica. Come Oscar Wilde e Gabriele d’Annunzio, il regista fa della propria vita pubblica e professionale un’opera d’arte virata al mondo dell’horror. Diviene infatti egli stesso incarnazione dei suoi personaggi: si lascia crescere lunghissime unghie, indossa abiti da oscuro sacerdote o stregone, veste i panni del tetro becchino, necroforo con cilindro nero e mantello, arrivando a fare il personaggio di se stesso. E scusate se è poco! Un volume che mancava, dedicato a un autore che manca a un’intera scena.
Autore: Fabio Zanello, Fabio Cassano
Editore: SHATTER Edizioni
Pagg: 110
Prezzo: 17,90

 

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