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Leggo dunque sono. Almeno credo
I tre saggi di Leggo dunque sono, secondo volume della collana fgcult – informazione culturale, scritti rispettivamente da Paolo Di Paolo, Piero Dorfles e Lella Mazzoli, si concentrano non solo su chi i libri li legge (ma anche non…), ma anche su chi li scrive, su quali sono i luoghi comuni che vi ruotano attorno e quale il loro ruolo nell’epoca della rete. Restano infine tanti consigli di lettura più o meno espliciti in queste pagine e quel sapore agrodolce, per cui attorno alla nobile arte di leggere, ma anche di scrivere, si possa in qualche modo celebrare se stessi.
“Preferisco i libri sparsi sulla mia scrivania, i libri nello zaino, i libri letti in autobus, preferisco i libri che regalo, che presto, che perdo. Preferisco le orecchie e le sottolineature a matita. Preferisco i classici in edizione economica, per leggerli come libri del presente, che è l’unico vero modo di leggerli. Preferisco pensare, con George Steiner, che l’intellettuale sia, «semplicemente, un essere umano che legge i libri con una matita in mano».” Paolo Di Paolo, Da Leggo dunque sono. Almeno credo, di P. Di Paolo, P. Dorfles, L. Mazzoli (Aras Edizioni, 2020)