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La F.E.B. Força expedicionaria Brasileira in Italia
In trincea, in guerra, impararono a conoscere le tecniche e le tattiche, l’uso delle armi, delle comunicazioni, dei rifornimenti. Tutto era iniziato ottanta anni fa, il 31 agosto 1942, quando il Brasile aveva dichiarato guerra alla Germania e all’Italia. Il Brasile entrò nella Seconda guerra mondiale con il contingente della F.E.B. (Força Expedicionária Brasileira) inviando in Italia, sul fronte della Linea Gotica, 25.334 uomini. Di questi 15.069 presero parte ai combattimenti subendo 457 morti, tra i quali 13 ufficiali e 444 uomini di truppa. Inoltre persero la vita 8 piloti del gruppo aereo della F.A.B. (Força Aerea Brasileira). Un lungo saggio che ricostruisce, attraverso i documenti del The National Archives, Kew – Londra, dell’ANVFEB di Rio de Janeiro, del Bundesarchiv Militärarchiv di Friburgo, e di una ampia bibliografia sull’argomento, la storia giorno per giorno della Força Expedicionária Brasileira.
La F.E.B. Força expedicionaria Brasileira in Italia.
Documenti e studi 1944-1945
di Andrea Giannasi
Pagine 274 – Euro 16,00
Tralerighe libri editore – ISBN 9788832872262
Andrea Giannasi, laureato in Storia contemporanea (tecnica militare) presso l’Università di Pisa è autore di numerosi studi sulla formazione di contingenti militari impiegati in scenari di guerra. Tra questi Il Brasile in guerra, La Força Expediçionaria Brasileria 1944-1945, Carocci, Roma, 2014; I Nisei in guerra. I soldati nippoamericani in Italia 1944-1945, Tralerighe, Lucca, 2016. Ha pubblicato anche La guerra a Lucca. 8 settembre 1943-5 settembre 1944, Tralerighe, Lucca, 2014; e I militari italiani nei campi di prigionia francesi, Nord Africa 1943-1946, Tralerighe, Lucca, 2019. Ha ricostruito la storia del massacro del Generale Enrico Tellini e della sua delegazione, avvenuto nel 1923 sul confine greco-albanese. Il saggio è stata tradotto e pubblicato da LBN editor di Tirana con il titolo Vrasja Tellini: Nga Janina deri né pushtimin e Korfuzit (Tirana, Albania, 2007). Il 6 marzo 2010 è stato relatore al convegno sul Generale Enrico Tellini a Borgo a Buggiano (l’intervento è stato pubblicato sugli Atti del convegno). Per i suoi studi in ambito storico militare ha vinto nel 2017 il Premio “Cerruglio”. Ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico del Museo della Liberazione di Lucca e tenuto conferenze presso il Ce.Si.Va. Esercito Italiano già Scuola di Guerra di Civitavecchia. É direttore del Centro Studi di Storia Contemporanea “Carlo Gabrielli Rosi”.