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Intervista a Carolina Giudice Caracciolo – Maschere dell’anima
Maschere dell’anima affronta tematiche universali come il dolore e la rinascita. Come ha trovato il giusto equilibrio tra introspezione e narrazione?
È semplice: lasciando andare le proprie emozioni collaudate dalla creatività. Può sembrare blanda e scarna la mia risposta, eppure racchiude una grande verità. Non è mai facile raccontare certe tematiche così viscerali e profonde, eppure per me è stata una grande terapia per l’anima.
Il titolo suggerisce un tema centrale: le maschere che indossiamo. Quali sono, secondo lei, i principali motivi che ci portano a celare la nostra vera identità?
Rabbia, frustrazione,paura. Spesso ci nascondiamo dietro una facciata che non ci appartiene, perché abbiamo paura di essere giudicati. Purtroppo viviamo in un’epoca dove bisogna essere sempre perfetti anche a discapito del nostro vero io. Penso che sia così bello vivere liberi dai giudizi altrui,contenti di ciò che siamo veramente.
Molto del mio percorso resistenziale. Quando nella vita si ha l’ esperienza di una grave perdita, cambiano le priorità della vita. Tutto questo vissuto è stato di aiuto alla creatività nella stesura,e a me come elaborazione personale.
Come ha reagito alla sua selezione per Casa Sanremo Writers e come la sta cambiando questa esperienza?
Una grande gioia perché è un’immensa opportunità per una autrice emergente. Voglio ringraziare soprattutto il mio editore che ha creduto nel mio lavoro letterario, permettendomi di partecipare a questo importante evento. Mi aspico che sarà un punto di partenza per far conoscere il mio nuovo romanzo a cui tengo molto. Staremo a vedere, intanto mi godo questo generoso presente.