Giropoetando

Infinitesimi planetari

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E quando quel giorno verrà,

ora che il mio tempo

è più nel passato che nel futuro,

voglio andarmene silenziosamente solo:

né un pianto, né una lacrima

manco un vago pensiero,

nella certezza che tutto è finito,

mentre l’universo continuerà a vagare

nel tempo e per il tempo dell’eternità,

appagato d’essere stato per un istante

un insignificante granello

degli infinitesimi planetari!

 

Rocco Giuseppe Tassone

6.11.14

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