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Il segreto della cameriera: un cozy mystery leggero sulla dignità e il vero valore della vita
Ritrovare Molly Gray nel suo habitat naturale, il lussuoso Regency Grand Hotel, è un po’ come indossare un maglione comodo o tornare nel bar preferito dopo un lungo viaggio: ci si sente subito a casa. Con Il segreto della cameriera, edito da La Nave di Teseo (502 pp., 24 euro), Nita Prose regala al lettore un nuovo capitolo delle avventure dell’addetta alle pulizie più scrupolosa della narrativa contemporanea.
Questa volta la vita di Molly, ormai promossa a Governante Responsabile degli Eventi speciali del Regency e felicemente prossima alle nozze con Juan Manuel – chef pasticcere nella medesima struttura –, viene travolta dall’arrivo nel Grand Hotel di una troupe televisiva per la registrazione di una puntata di “Tesori Nascosti”, in cui due notissimi esperti d’arte Brown&Beagle valutano oggetti antichi portati dai partecipanti al format alla ricerca di cimeli di valore. Molly, grande appassionata dello show, decide di partecipare alla puntata portando con sé alcuni oggetti appartenuti all’amata nonna Flora. Tra questi, i super esperti individuano, in particolare, un manufatto rarissimo che la può rendere multimilionaria: un uovo Fabergé decorato con pietre preziose. Insieme alla potenziale ricchezza arriva per Molly una celebrità inaspettata che la rende una star del programma.
Ma ecco che quando, inaspettatamente, l’uovo scompare, con le nozze alle porte che avrebbero dovuto coronare il suo sogno d’amore, Molly si ritrova catapultata in un’indagine alla ricerca dell’oggetto che la porterà presto a confrontarsi con la vita e i segreti della nonna, che lei credeva di conoscere molto bene.
In un continuo alternarsi di presente e passato, l’intreccio scorre via con estrema piacevolezza, ma, al di là del mistero, a fare da perno alla narrazione è una riflessione sottile e sincera sul concetto di ricchezza, sulle disparità sociali e su cosa sia la felicità. Attraverso gli occhi candidi di Molly — abituata a servire i ricchi senza mai invidiarli —, il romanzo si sofferma sul contrasto, l’ostentazione, dell’alta società con la dignità del lavoro, anche quello più umile. Ed è così che l’inaspettata, potenziale, ricchezza che si profila per Molly, non travolgerà la sua scala di valori: la vera ricchezza non risiede nei milioni o in un prezioso cimelio d’antiquariato, ma negli affetti sinceri, nella lealtà e nella serenità quotidiana.
L’Autrice, con questo romanzo, dimostra ancora una volta di saper maneggiare con maestria gli ingredienti del cozy mystery: atmosfere ovattate, toni leggeri e grande calore umano.
Per quanto la trama sia alquanto lineare e dagli sviluppi prevedibili, risulta comunque rassicurante e godibile; una lettura d’evasione, perfetta per le vacanze estive, e per chi voglia “staccare la spina”. Un romanzo garbato e confortevole.