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Il Salone del Libro di Torino rimandato a data da destinarsi
Troppe case editrici avrebbero disertato l’appuntamento, considerata l’incertezza sul futuro e la certezza, invece, che l’emergenza legata al coronavirus durerà ancora a lungo. Anche se il 14 maggio si fosse riuscito a tagliare il nastro come sperato, il Lingotto Fiere sarebbe stato quasi sicuramente vuoto, con pochissimi stand, senza ospiti stranieri, senza studenti, senza i visitatori che ogni anno lo affollano.
Dieci giorni fa la speranza era ancora accesa: «Abbiamo un margine maggiore di tempo rispetto ad altre fiere ed eventi annullati, monitoriamo la situazione ogni ora, ce la stiamo mettendo tutta insomma, ma siamo comunque pronti ad affrontare anche eventuali cambiamenti legati all’emergenza» dicevano Elena Loewenthal e Giulio Biino, direttore e presidente del Circolo dei Lettori, fondazione che gestisce il Salone assieme allo scrittore Nicola Lagioia e a Silvio
Viale dell’associazione «Torino città del libro».
E’ di pochi minuti fa la nota stampa attraverso la quale, gli organizzatori hanno detto di avere preso la decisione in coordinamento con le istituzioni e dopo un incontro tenuto lunedì mattina con la Regione Piemonte e il Comune di Torino. Hanno aggiunto che le nuove date verranno annunciate non appena possibile.
Caterina Lucia