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Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio

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di Elena D’Alessandri

In chimica, il legame covalente è il più saldo: due atomi condividono elettroni per diventare una cosa sola. Per il protagonista del nuovo romanzo di Massimiliano Smeriglio (Il legame Covalente, Mondadori, 228pp. 19 euro) — un professore di chimica che ha dedicato la vita allo studio della materia — questa non è solo una nozione accademica, ma la sintesi perfetta del suo matrimonio con Marcella. Ogni capitolo del libro è introdotto da un elemento chimico, una sorta di ‘tavola periodica dei sentimenti’ che dovrebbe scandire l’iter emotivo dell’uomo. Un’idea suggestiva che però, purtroppo, fatica a scaldare il cuore della narrazione.

Il dramma ha inizio quando Marcella si ammala e muore di leucemia. La reazione si spezza e il protagonista, privato della sua metà, precipita in un declino totale: perde il lavoro, si abbandona all’apatia e si riduce a un’ombra che vaga per una Roma plumbea. A complicare il quadro: Beatrice, la figlia che vive in Bretagna e che lo detesta per ragioni che affondano nel passato.

Nonostante la premessa originale del parallelismo scientifico, la narrazione risulta alquanto statica. L’indugio eccessivo sul compiacimento del lutto e la ripetitività dei passaggi introspettivi ne smorzano il ritmo, trasformando la lettura in un percorso faticoso. I personaggi, pur ben tratteggiati, sembrano incastrati in ruoli rigidi, incapaci di scatti vitali che non siano puramente funzionali allo schema dell’autore.

Il finale tenta di ricomporre i frammenti di un puzzle narrativo con il ritorno di Beatrice alla casa paterna con una richiesta che profuma di redenzione. Tuttavia, questo finale appare una soluzione alquanto prevedibile, ‘in provetta’ che arriva a chiudere il cerchio in modo fin troppo ordinato. Smeriglio scrive con innegabile cura, ma in questo Legame covalente la reazione chimica tra trama e lettore sembra non innescarsi mai del tutto, lasciando la sensazione di un esperimento riuscito a metà: teoricamente perfetto, ma privo di quella scintilla che trasforma la materia in vita.

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