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Il 30 marzo al Molino Scodellino di Castelbolognese presentazione del libro “Il sale bianco della locanda” di Silvia Scapinelli
Protagonista del romanzo è Emilio, studente di un Istituto Alberghiero, che viene inviato dal dirigente scolastico a Chioggia per uno stage in una sede che il ragazzo giudica inadeguata rispetto alle sue aspettative; ma in quel piccolo centro si rafforza la sua passione per la cucina, Emilio diventa uno chef affermato e trova anche l’amore. Le sue ambizioni crescono e si spostano verso Venezia. Ma ormai è troppo tardi, la crisi esistenziale ha preso il sopravvento. Il mondo sembra crollare su tutto quello che aveva costruito e decide di abbandonare tutto rifugiandosi in montagna alla ricerca di un’altra possibilità.
Emilio è un protagonista piuttosto originale permeato sia dalla passione per la cucina che da quella un po’ ossessiva per i colori che attribuisce a luoghi ed emozioni. È un uomo moderno, pieno di tutte quelle ambizioni, frustrazioni e quesiti legati alle nostre generazioni. La sua filosofia di vita e i suoi pensieri percorrono tutto il romanzo nel lasso di tempo che attraversa la sua esistenza, dagli Anni 80 fino ai giorni nostri. Il romanzo è scritto con narrazione interna multipla. La voce protagonista è quella di Emilio, ma anche le donne della sua vita non mancano di dar voce al loro pensiero.
Silvia Scapinelli, bolognese, una laurea in Lettere Moderne e una in Sociologia è appassionata di letteratura e di arte in tutte le sue forme. In particolare libri, arti visive, musica, teatro ed eno-gastronomia. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche occupandosi di argomenti culturali. Ama la natura, viaggiare, la bellezza, le persone che si impegnano e fare della vita un’opera d’arte. Ha vinto numerosi premi letterari con racconti e romanzi. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo Anita sul mare con Pendragon Editore, nel 2018 La grammatica dei sentimenti (Zines).
Per informazioni: Associazione Amici del Molino Scodellino, tel. 339 6487370