Mostre
Giotto era il nonno di Banksy
Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell’esperienza umana. Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy, mostra che sarà inaugurata il 28 giugno prossimo al Mo.C.A. di Montecatini Terme. L’esposizione racconta la nascita e lo sviluppo dell’arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo.
Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l’immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L’esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano. Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all’arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.
Informazioni
Montecatini Terme, Mo.C.A.
29 giugno 2026 – 2 maggio 2027
Orari
Da martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00
Sabato, domenica e festivi ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito