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Francesca Romana Mormile presenta a Pontecorvo il suo ultimo libro “Di quel che c’è, non manca niente”
Affronta il delicato tema dell’abuso di cannabinoidi nella generazione zeta e il complesso rapporto genitori-figli, strizzando un occhio al cinema e alle sue infinite seduzioni
Edito da Marlin per la collana “Il Portico”, dedicata ai narratori contemporanei, il libro affronta il delicato tema dell’abuso di cannabinoidi nella generazione zeta, ma anche il complesso rapporto genitori-figli, strizzando un occhio al cinema e alle sue infinite seduzioni. Dopo “Il Minotauro cieco” e “Mare loro”, ecco un altro libro di Francesca Romana Mormile che si presta alla lettura di un pubblico eterogeneo, ma che guarda soprattutto ai più giovani, analizzandone paure e desideri, fragilità e sogni.
“Volevo una storia vera – dichiara l’autrice che è anche un’ex insegnante di liceo – di quelle che sporcano le mani di chi le vive e di chi le racconta. Volevo si parlasse di loro, degli adolescenti smarriti del nostro tempo, privi di muri portanti a cui appoggiarsi. Volevo trovare il coraggio di farlo con passione, senza perdere la speranza che siano gli adulti a doversi fermare, per decidere di crescere insieme a loro”.