Liliana Barchiesi, dalla serie Le casalinghe, Milano, 1979. Stampa gelatina bromuro d’argento, 20 x 30 cm
Sabato 5 ottobre 2024alle ore 11, la Fondazione Sabe per l’arte presentaFOTOGRAFIA E FEMMINISMI. Storie e immagini dalla Collezione Donata Pizzi, mostra collettiva a cura di Federica Muzzarelli, realizzata in collaborazione con ilGruppo di Ricerca FAF/Dipartimento delle Arti, Università di Bologna, all’interno del Progetto PRIN 2020 “La Fotografia Femminista Italiana”. Fondazione Sabe per l’arte, nata nel 2021 quale punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla scultura, nel 2024 si è aperta infatti alla fotografia esplorando le sue relazioni con la ricerca plastica, il paesaggio e lo spazio, fisico e mentale. Il suo programma espositivo ha ottenuto il patrocinio del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna ed è realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
A partire da una selezione di immagini provenienti dallaCollezione Donata Pizzi, la mostra FOTOGRAFIA E FEMMINISMImette in dialogo il lavoro di diverse generazioni di fotografe e artiste operanti nel panorama italiano degli ultimi cinquant’anni. In particolare, la collettiva focalizza la persistenza ideale, l’eredità culturale e, insieme, lo sviluppo e i mutamenti dell’immagine e della presenza delle donne attraverso gli snodi offerti da quattro nuclei tematici principali:Album di famiglia, Identità di genere, Stereotipi e spazi domestici, Ruoli e censure sociali. Lo fa accostando, secondo un montaggio parallelo che ne rivela concretamente continuità e dissonanze, i lavori di artiste storicizzate qualiLiliana Barchiesi, Lisetta Carmi, Lucia Marcucci, Paola MattiolieTomaso Binga, a quelli diMartina Della Valle, Giulia Iacolutti, Moira Ricci, Alessandra SpranzieAlba Zari. Ma la mostra è anche un racconto nel racconto: quello di un’iniziativa pionieristica e lungimirante che ha portatoDonata Pizzia iniziare un percorso di valorizzazione del lavoro delle donne artiste e fotografe italiane che oggi assume i contorni di un patrimonio storico e culturale eccezionale.Completano la mostra una riproduzione anastatica di alcune maquette dell’iconico volume collettivo femministaCi vediamo mercoledì. Gli altri giorni ci immaginiamo(1978), e una selezione di pubblicazioni e cataloghi che tracciano la storia espositiva e progettuale della Collezione Donata Pizzi.
Federica Muzzarelliè Professoressa Ordinaria di Storia della Fotografia presso il Dipartimento delle Arti, Università di Bologna. Coordina il centro di Ricerca FAF (Fotografia Arte Femminismo) ed è responsabile di un progetto di ricerca di interesse nazionale dal titolo “La fotografia femminista italiana. Politiche identitarie e strategie di genere”). È con-Direttrice della rivista piano b. Arti e culture visive e siede nel Comitato Scientifico della GNAM di Roma. Tra le pubblicazioni: Il corpo e l’azione. Donne e fotografia tra otto e novecento (Atlante 2007); Moderne icone di moda. La costruzione fotografica del mito (Einaudi 2013); L’invenzione del fotografico (Einaudi 2014); Women Photographers: Annemarie Schwarzenbach, New Dandy and Lesbian Chic Icon (“Visual Resources” 2018); I nudi maschili di Elio Luxardo. Fotografia e virilità nell’estetica fascista (Rosenberg & Sellier 2020); Fotografia, estetica femminista e pratiche identitarie (Postmedia books 2021); Feminism and Italian Photography (JACCP 2022); Fotografia e Femminismo tra 800 e 900 (Pearson 2024).
Fondazione Sabeper l’artenasce nel novembre 2021 con l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea – con particolare attenzione alla scultura – nella città di Ravenna attraverso mostre, incontri, proiezioni e altre attività culturali. Presieduta da Norberto Bezzi e da Mirella Saluzzo, si avvale della consulenza di un comitato scientifico coordinato da Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e composto dai professori dell’Università di Bologna Claudio Marra, Federica Muzzarelli, Gian Luca Tusini e Claudio Spadoni, già direttore del Museo d’Arte della città di Ravenna. La direzione artistica è affidata a Pasquale Fameli, critico d’arte e studioso dell’ateneo bolognese. Sita a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte di Ravenna, a Fondazione si dedica inoltre alla catalogazione delle opere di Mirella Saluzzo e alla costituzione di una biblioteca specializzata sulla scultura contemporanea.
FOTOGRAFIA E FEMMINISMI
Storie e immagini dalla Collezione Donata Pizzi
A cura diFederica Muzzarelli SedeFondazione Sabe per l’arte|via Giovanni Pascoli 31, Ravenna Periodo 5 ottobre – 15 dicembre 2024 Inaugurazione sabato 5 ottobre 2024, ore 11 Orarigiovedì, venerdì, sabato e domenica ore 16-19 Ingressolibero