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Festivaletteratura di Mantova: Tirana è la “Città in Libri” 2019
Dopo il crollo del regime comunista nel 1991, Tirana ha sperimentato prima un aumento della popolazione grazie al flusso di persone provenienti da nord e sud della nazione che si spostarono nella capitale e poi, per un decennio, ha visto migliaia di albanesi abbandonare il paese. Ma la rinascita post-comunista ha portato un progressivo sviluppo economico, urbanistico e sociale, e ad oggi Tirana è mossa da una dinamica ed energica spinta culturale.
La biblioteca tematica – nata grazie alla collaborazione tra Festivaletteratura, l’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia e la Rete Bibliotecaria di Mantova – affronta le influenze culturali del paese tramite un excursus storico. Ne risulta una finestra sugli scrittori, che permette di conoscere attraverso la parola di poeti, narratori, artisti e saggisti le testimonianze di una longeva ibridazione intellettuale.
Non solo le opere più significative dei maggiori autori albanesi ma anche quelle testimonianze che legano Albania ed Italia: insieme a Ismail Kadare, Dritëro Agolli, Fatos Kongoli, Ornela Vorpsi, Elvira Dones ed altri, anche i più suggestivi scritti di Girolamo de Rada – fondatore del giornale “L’albanese d’Italia” – , Manlio Cancogni, Gian Carlo Fusco e Mario Rigoni Stern.
Per ingannare l’attesa, dal mese di marzo su festivaletteratura.it saranno pubblicate a cadenza mensile anticipazioni sulla bibliografia e gli autori di “Una Città di Libri”.
di M.Beatrice Rizzo