Lo Zibaldone - Recensioni

Cuore di Dalmata

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di Gordiano Lupi

Cuore di Dalmata – oltre alla raccolta omonima – contiene il già edito Bestiario dei giorni di festa, Vaniloqui e Omissioni, preghiere. Per chi già possiede l’intero corpus letterario di Galloni si tratta di una raccolta residuale, importante per definire l’iter poetico, ma non raggiunge il livello stilistico di opere entusiasmanti come L’estate del mondo, La luna sulle case popolari e del fondamentale Sulla riva dei corpi e delle anime. Il prefatore Giorgio Ghiotti definisce “inesauribile” il contributo che Gabriele Galloni ha dato alla poesia contemporanea, nonostante abbia vissuto troppo poco per le cose che avrebbe avuto ancora da dire. Resta inesauribile, nel senso di incorruttibile, come solo può esserlo un poeta vero, per chiunque lo legga oggi con sincero entusiasmo, unico atteggiamento culturale che merita la sua scrittura. Il Bestiario dei giorni di festa – già apprezzato nella precedente edizione della romana Ensemble – è una rappresentazione favolistica di una foresta popolata di animali e simboli. Un Bestiario sulla scorta del passato, di Apollinaire e del Medio Evo, persino di Esopo, brevi versi ironici, compiuti, poesie rapide per caratterizzare un gruppo di animali metaforici. “È facile, se sei una tartaruga, / misurare con precisione il tempo – / il secondo di un pianto o di una ruga” ma anche “Le foche nascono nelle piscine, / poi le portano al Polo per svagarsi. / Piace a molti ragazzi: è un hobby fine”.  Cuore di Dalmata è un Vaniloquio spagnolo, scritto da Galloni insieme a L’estate del mondo e al Bestiario (2019-2020), un lavoro maturo che mostra una cura certosina per il verso, a base di enjambement pascoliani che danno senso alla rima e musicalità al contesto. Cuore di Dalmata è un personaggio a metà tra un santo apocrifo e uno spirito, un essere alieno che vive nella nicchia di pietra scavata al fondo della navata di una chiesa. Un eterno adolescente, un apostolo, un pellegrino in fuga verso le Canarie, molto simile al suo autore, quasi una sua rappresentazione lirica. Galloni si ispira come sempre agli amati ispanoamericani, scrittori come Cortazar, Fuentes, Hernandez e Lemebel. Il libro si chiude con Vaniloqui e Omissioni, preghiere, “appunti e prove che mostrano il tavolo di lavoro del poeta”, scrive Ghiotti. Tra tutte mi piace citare una frase che racchiude l’eterna domanda: “Signore, c’è qualcuno ad aspettarci?”. Altro verso importante: “Perché, di nuovo, / l’adolescenza?”, si chiede il poeta adolescente. Il poeta, eterno ragazzino, si confronta con il suo breve vissuto. Galloni è stato un poeta in preda a un vortice di entusiasmo, scrivere appassionatamente, lasciava riposare, riprendeva, limava, infine dava il placet a un’opera finita, alla poesia conclusa. Merita l’impegno di una scoperta nuova.

Gabriele Galloni
Cuore di Dalmata
Crocetti Editore – Pag. 110 – Euro 11

 

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