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Cari Mora il primo libro di Thomas Harris dopo 13 anni e dopo Hannibal Lecter
Harris, complice l’atmosfera d’ombra che il suo personaggio ha creato attorno all’autore, è riuscito a mantenere un basso profilo per oltre quarant’anni; col passare del tempo il suo silenzio ha alimentato questo fascino oscuro e la voglia di conoscere l’uomo dietro al mostro, ma non ha rilasciato una vera e propria intervista dagli anni ’70 – perché preferisce che sia il suo lavoro a parlare, come dice lui stesso. Con “Cari Mora”, il suo primo libro in tredici anni, è tutta un’altra storia. “Si prova a reinventarsi” dice Harris in un intervista al The New York Times, nella quale è disposto a parlare di “Cari Mora” in dettaglio.
“Cari Mora”, uscito il 21 Maggio, è una rilevante deviazione per Harris: per la prima volta dal 1975 ha scritto un romanzo che non comprende Hannibal Lecter e per la prima volta scrive di Miami – dove ha vissuto negli ultimi trent’anni – esplorando la critica situazione degli immigrati e dei rifugiati, argomento al quale si sente vicino. La protagonista del romanzo, il cui nome è Cari Mora, è una rifugiata Colombiana che lavora in una villa di Miami Beach appartenuta in passato al signore della droga Pablo Escobar. Giovane, affascinante e segnata dalla guerra, Cari attira le attenzioni di un uomo perverso e pericoloso, disposto a tutto pur di impossessarsi del tesoro che si rumoreggia sia nascosto alla villa. Dal canto suo Cari vive nella costante paura che le venga revocato lo status di protezione e sogna la libertà.
“Penso ancora al personaggio di Hannibal, e a volte mi chiedo cosa stia tramando. Ma volevo occuparmi di Miami, delle persone e delle difficoltà che ci sono qui, e l’ambizione nelle nuove persone che vengono qui” spiega Harris. “Puoi vedere la fame di una vita differente”
di M. Beatrice Rizzo