Lo Zibaldone - Recensioni
Battiti della montagna: Carlini presenta il libro al gruppo Medaglie d’Oro
di Matteo Bianchi
Un evento all’insegna della rinascita personale, della storia e della letteratura: è quello che il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia ospita giovedì 24 settembre, alle 18.00, nella propria sala conferenze di via dell‘Amba Aradam 14/c, a Roma, con la presentazione di I battiti della montagna (CAI Edizioni), il nuovo libro del giornalista e scrittore Alessandro Carlini.
Dopo un raro doppio trapianto di cuore e rene, Carlini è tornato a camminare in montagna, realizzando il sogno coltivato per oltre trent’anni per il limite rappresentato dalla malattia e raggiungendo quote da record – oltre i 3500 metri sul Plateau Rosa – per chi si è sottoposto a un intervento del genere. «Ti prometto che andrò a cercare le montagne che ho sognato. Ti prometto che tornerò», scrive l’autore nell’incipit dell’opera.
Il volume, con la prefazione di Enrico Camanni, racconta un cammino che partendo da Bologna attraversa l’Appennino, le Langhe e le Alpi, intrecciando la rinascita dell’autore alla grande letteratura di montagna e alle storie di donne e uomini che combatterono sulle terre alte, incluse quelle di sei fra militari e partigiani insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Sul Corno Battisti, in Trentino, Carlini ripercorre la cattura di Cesare Battisti, giustiziato a Trento nel 1916. Sul Sasso di Stria racconta la scomparsa del sottotenente Mario Fusetti, inghiottito da un crepaccio durante un combattimento nel 1915. Sul Pasubio il cammino sfiora il rifugio dedicato al generale Achille Papa, caduto nel 1917.
E ancora sull’Altopiano di Asiago, tra i sentieri di “I piccoli maestri” di Luigi Meneghello, il libro ricostruisce la figura del capitano Antonio Giuriolo, “Capitan Toni”: l’insegnante che guidò la banda partigiana a cui apparteneva lo stesso Meneghello e che morì in combattimento nel dicembre 1944 a Lizzano in Belvedere, sull’Appennino. Un capitolo è dedicato anche a Dante Drusiani e Vincenzo Toffano, i gappisti bolognesi “Tempesta” e “Terremoto”, fucilati a Sabbiuno nel dicembre 1944, dove oggi sorge il monumento alla Resistenza.
Non è la prima volta che Carlini si confronta con chi è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Per Utet ha già pubblicato Nome in codice: Renata (2023), dedicato a Paola Del Din, unica Medaglia d’Oro al Valor Militare della Resistenza ancora vivente, e Se il fuoco ci desidera (2024), sul fratello Renato Del Din, sottotenente degli alpini e partigiano.
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