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Lo Zibaldone

Solaris parte seconda

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A volte le storie fanno giri immensi e hanno poi svolte inattese.

Che cosa sappiamo di una vicenda narrativa che credevamo conclusa e che, invece, continua? Che cosa ne è stato del gigantesco cervello “a forma di oceano”, forse un dio, di Stanislaw Lem, che sul finire del romanzo del grande scrittore polacco faceva impazzire gli astronauti che lo avevano avvicinato? È pur vero che colui che era sopravvissuto alla storia di Lem, lo psicologo Kelvin, aveva deciso di rimanere sul pianeta Solaris… In Solaris – parte seconda Sergej Roic´ azzarda una nuova avventura umana e filosofica a contatto con l’oceano dalle sembianze divine. Uno scrittore del qui e oggi viene investito del compito di creare una seconda storia solariana. Per farlo dovrà spossessarsi di se stesso. Guidato dall’amico filosofo Gabriele, sfiderà la peggiore delle maledizioni umane: l’impossibilità di conoscere. La possibilità di conoscere arriderà, invece, al pilota solariano Petar Bogut. Accompagnato dal gatto Schrödinger e dalla misteriosa Maria (questo nome non ci è nuovo… che sia la madre di Dio?), il pilota interrogherà il tempo e la materia cadendo piuttosto che volando.

 

Sergej Roic´ è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave, ma vive e lavora a Lugano. Giornalista culturale presso il C0orriere del Ticino  di Lugano e insegnante. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee  sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Ha inoltre curato tre libri-intervista con Aleksandr Zinov’ev, Predrag Matvejevic´ e Piero Bassetti. È attivo nel PEN Club della Svizzera italiana ed è un grande appassionato di tennistavolo. Renzo Ferrari è nato a Cadro, in Svizzera. Ha compiuto gli studi a Milano presso il liceo artistico e l’Accademia di Brera dal 1954 al 1962 e ha lavorato nella metropoli lombarda fino al 2007. Ha presentato le sue opere soprattutto in Italia e in molte collettive anche all’estero. Una cinquantina sono state le mostre personali. Ha ottenuto i prestigiosi riconoscimenti Premio Feltrinelli per la pittura nel 1974 e Premio Morlotti alla carriera nel 2009. Si ricorda anche la mostra antologica a Villa dei Cedri (Bellinzona, opere dal 1970 al 1990), seguita dalla costituzione del Fondo Ferrari (cronologia 1958-1999). Nel 2014 il museo di Neuchâtel e quello di Lugano in sinergia gli hanno dedicato due importanti retrospettive.

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