Lo Zibaldone - Recensioni
Pierfrancesco Trocchi presenta il romanzo “Filò”
«Tancredi diceva che l’amicizia è una tipologia di amore più nobile, non viziata dalla forma; sosteneva anche che quell’altro amore, però, è inevitabile, tocca l’orizzonte e torna indietro in un attimo, rimbalza siderale e ti bagna della voglia di mangiare gli oceani»: “Filò” di Pierfrancesco Trocchi è un emozionante e malinconico romanzo ambientato in un paesino della provincia di Bologna, Palata Pepoli, che ci accompagna con il suo stile raffinato ed evocativo in una storia d’amicizia e d’amore, in cui questi sentimenti vengono esasperati culminando in una catarsi tanto violenta quanto necessaria. L’autore ci conduce in un unico luogo – la villa di Tancredi, un venticinquenne malato di cancro – in un febbraio pungente e che esige che una gelida verità venga rivelata. Nessuno degli amici che accorrerà al suo rendez-vous sa infatti che Tancredi sta per morire: per loro è solo una cena informale per rivedersi e per raccontarsi le ultime novità, mentre Luca, la voce narrante dell’opera, è l’unico a conoscere la drammatica condizione del padrone di casa. In una manciata di ore si consuma un dramma che ha anche i contorni di una commedia amara: è lo stesso Tancredi ad affrontare la tragedia della morte con ironia, tentando di allontanare il peso asfissiante degli ultimi giorni per chiudere i conti con alcune situazioni che coinvolgeranno ognuno dei suoi amici, e per godere delle delizie della vita finché ne è ancora in grado. Pierfrancesco Trocchi prende un gruppo di giovani e li confina in una villa della campagna emiliana per fare in modo che le barriere cadano, che il rimosso emerga, che le fragilità si manifestino e che l’amore e anche l’odio abbiano spazio di manovra. Ne risulta una narrazione intensa e a volte emotivamente insostenibile: Luca, moderno Caronte, ci accompagna in questa discesa all’Inferno, mentre parallelamente affronta il suo calvario privato, rievocando memorie dolorose, facendo i conti con ciò che non ha fatto al momento opportuno, con ciò che non ha detto e che poteva cambiare il corso di una vita. “Filò” – titolo emblematico che richiama una tradizione antica di racconti e confessioni – ci ricorda che le connessioni umane sono l’unico antidoto al terrore della morte: fare filò per allontanarla da sé e per combattere la disperazione, proprio come accade nel “Decamerone” del Boccaccio, in cui un gruppo di giovani si chiudono in una villa sulle colline di Firenze per sfuggire alla peste nera, narrando storie umoristiche per isolarsi dalla tragedia che imperversa all’esterno.
Casa Editrice: Metilene edizioni
Collana: Passage
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 200
Prezzo: 16,00 €
Codice ISBN: 979-1281348462
Contatti
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Link di vendita online
https://www.metilene-edizioni.it/prodotto/filo/


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