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Il maggio del cibo e della cultura

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Maggio, da qualche anno, non è più soltanto mese di cresime e comunioni ma anche di iniziative culturali importanti, che hanno il fine di stimolare appetiti e curiosità. Nel mare magnum di promozioni e “giornate mondiali del…” l’Italia ha aperto le porte ai settori che dovrebbero rappresentare i suoi punti di forza: cibo, arte e cultura. Gli appuntamenti che si sono susseguiti nel corso del mese sono stati fitti e molti di questi hanno mescolato i tre elementi in un unicum che non stona affatto, ma che anzi attira ogni anno una fetta di pubblico sempre più ampia. Ed è così che il Cibus di Parma accoglie anche i libri, vengono pubblicati libri che si dedicano al mondo della cucina e la cucina è entrata pure nei musei. Chi l’avrebbe mai detto? Creatività tutta italiana. Il nostro asso nella manica. Lo è stato nei tempi andati, lo stiamo recuperando in questo tempo di crisi in cui “non ci resta che piangere” o rimboccarci le maniche attingendo alle nostre eccellenze. I numeri del mese di maggio hanno dimostrato che le eccellenze ci sono così come la risposta da parte del pubblico. Il Cibus di Parma (3-8 maggio 2014) ha registrato numeri da record, superando quelli delle precedenti edizioni. Oltre 67.000 i visitatori professionisti (+ 12%  rispetto al 2012) che hanno avuto il piacere di sperimentare centinaia di nuovi prodotti 100% made in Italy e 2700 aziende italiane espositrici. Tantissimi gli eventi collaterali organizzati a cornice della manifestazione. Addirittura la serie televisiva per bambini Lazy Town (“la città dei pigri”) con un suo stand presente alla fiera ha attirato l’attenzione dei visitatori con giochi ispirati al protagonista Sportacus e offrendo gustose porzioni di frutta in linea con il messaggio sulla sana alimentazione che ha caratterizzato la manifestazione. Diverse iniziative del “fuori salone” hanno dato valore aggiunto al Cibus di quest’anno come per esempio la presentazione di due interessanti libri editi da Agra Editrice presso la libreria Feltrinelli: “Ci salveranno gli chef” della giornalista Alessandra Moneti e “Capra & cavoli” del giornalista Franco Poggiati. Alessandra Moneti ha intervistato trentaquattro chef italiani che esportano la nostra cucina di qualità all’estero. Spiega quanto il mondo culinario sia cambiato. Gli chef di oggi sono innanzitutto imprenditori. Devono possedere spiccate doti mediatiche, viaggiare spesso da una “cucina” all’altra (peraltro “la cucina è il luogo dove li trovi meno” ha scherzato l’autrice). I cuochi – chiamiamoli con il loro appellativo italiano – sono artigiani di alto livello che si fanno ambasciatori della propria terra. Se è vero che la cucina italiana è sinonimo di gusto, genuinità e raffinatezza, è anche lo specchio culturale della nostra nazione. C’è dunque uno stretto legame tra cibo e cultura. Non è un caso quindi che nascano musei dedicati al cibo come il Museo del Prosciutto (Langhirano), il Museo del Pomodoro (Collecchio), il Museo del Parmigiano Reggiano (Soragna) e altri ancora. Ciò dimostra che le arti ormai non sono più camere stagne isolate ma mondi che si fondono completandosi a vicenda, arricchendosi ed evolvendo in forme nuove e sempre vive.

Maggio è stato anche il mese dei musei. Sabato 17 la “Notte dei Musei”, iniziativa europea nata nel 2005 che coinvolge migliaia di musei, ha offerto ai  turisti e agli amanti dell’arte la possibilità di visitare i principali centri museali italiani by night al costo simbolico di 1 euro o in alcuni casi gratuitamente. Un sabato sera alternativo e un modo innovativo per promuovere il nostro immenso patrimonio culturale. Anche in questo caso l’iniziativa ha registrato un boom d’ingressi sia nei siti museali più famosi che in quelli meno conosciuti. Lo stesso ministro per i Beni culturali Dario Franceschini si è ritratto in un selfie commentando con un tweet il successo dell’iniziativa e ringraziando gli operatori culturali che ne hanno permesso la realizzazione.

Infine maggio è stato, per il quarto anno consecutivo, il mese dei libri. La campagna è promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Tantissime le iniziative in tutta Italia: dai documentari dedicati alla lettura trasmessi ogni giovedì sul canale Laeffe, al grande gioco dell’oca “Libri nel Giro” che ha coinvolto 21 biblioteche e alcuni corridori del Giro d’Italia 2014, al concorso rivolto alle scuole “Un libro ti accende”, e tantissimo altro. L’obiettivo quest’anno è stato far uscire i libri dal proprio contesto abituale per far comprendere quanta importanza abbiano in ogni fase della vita, in ogni contesto storico e in ogni luogo. Ecco allora che sono stati trovati libri in luoghi “inadatti” per scoprire che si adattano perfettamente a ogni realtà: libri in treno, nei supermercati, negli uffici pubblici, nei ristoranti. Il libro ha una versatilità unica e la lettura deve diventare una buona abitudine perché stimola forti valori sociali e affettivi.

Insomma, maggio non è stato soltanto il mese in cui sbocciano i fiori, ma anche quello in cui fioriscono le iniziative. Un maggio tutto da gustare.

 

Elisa Bertuccioli

 

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