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“Il corpo della terra. La relazione negata” sarà presentato alla Mondadori Bookstore di Roma e alla Camera dei Deputati

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“Il corpo della terra. La relazione negata.Da una visione egologica a una visione ecologica” A cura di Giusy Mantione e Eugenia Romanelli – Castelvecchi editore
Uscita 27 febbraio 2020

Presentazioni:
– 13 marzo, ore 18, Mondadori Bookstore, piazza Cola di Rienzo, Roma

– 8 aprile 2020, ore16.00
Camera dei Deputati – Sala delle Conferenze Via del parlamento 19
Presenta: Elisabetta Stefanelli, capo cultura Ansa

Il panel delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale dell’8 ottobre 2018 annuncia che ci restano 12 anni prima di superare i fatidici 1,5 gradi e varcare la soglia del non ritorno, ovvero cambiamenti in tutto l’ecosistema totalmente irreversibili (in breve, estinzione). Questo libro, dal taglio scientifico-divulgativo, intende diventare il punto di partenza per un movimento trasversale di intellettuali, scienziati, accademici, artisti, giornalisti, influencer, storyteller, blogger e opinion leader impegnati nel sensibilizzare la collettività italiana su un tema planetario e archetipico: la possibilità di sopravvivere sulla Terra.
“La raccolta di saggi e contributi – spiega una delle curatrici, la giornalista e scrittrice Eugenia Romanelli – include punti di vista differenti sulla responsabilità che abbiamo, come “custodi della Terra”, di consegnare ai nostri figli un mondo accogliente, forti di una consapevolezza: “Noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori, la prendiamo in prestito dai nostri figli”. Per questo, ho dedicato questo libro a mia figlia”.
Ispirate dal lavoro di Sebastião Salgado, Genesis, il titolo della raccolta di saggi si riferisce a un assunto: “Anche noi siamo il corpo della Terra – spiega la psicoterapeuta Giusy Mantione, fondatrice del Centro Clinico De Sanctis di Roma – e la distruzione del pianeta da parte dell’essere umano è un agito autolesivo mosso da pulsioni narcisistiche e onnipotenti che riguarda il dramma di una relazione negata, quella che fisiologicamente lega in modo empatico, simbiotico, sincronico e reciproco l’essere umano con il suo ambiente naturale, inteso come contesto ospite, grembo che ci precede”.
L’obiettivo del libro è tentare la ricomposizione di questa frattura, integrando le visioni egologiche e ecologiche, riparadigmando e ridimensionando prospettive e proporzioni della relazione che abbiamo soprattutto con gli animali e con la natura: “La cura del pianeta comincia dalla cura di noi stessi come parti di un tutto”, asseriscono all’unisono le due curatrici.
Un libro, dicevamo, ma anche un movimento: “L’idea – spiega Romanelli – è costruire un nuovo immaginario sull’identità e sull’appartenenza, e per questo correlato al libro c’è anche una call for artists della galleria d’arte contemporanea Howtan Space, un contest per fotografi capace di tenere insieme, nel soggetto d’arte, essere umano e pianeta”.
Impressionante il parterre di autori che hanno contribuito a questo volume, sia in termini scientifici sia di autorevolezza: da Antonio de Rienzo, psicoanalista junghiano, Vicepresidente dell’Associazione Italiana Psicologia Analitica (AIPA) e membro dell’International Association Analytical Psycology (IAAP), a Toshio Kawai, Direttore del Kokoro Research Center di Kyoto dove si studia il concetto di “psiche estesa”, ossia la visione secondo cui la psiche non è separata dal corpo nè l’individuo dall’ambiente, da Lucina Caravaggi, professore ordinario di Architettura del Paesaggio del DiAP – Dipartimento di Architettura e Progetto, a Gianluca Senatore, ricercatore e professore aggregato di “Comportamenti collettivi e sostenibilità socio-ambientale” e “Sociologia dell’ambiente e della sostenibilità” alla Sapienza Università di Roma, fino a Luisella Battaglia, bioeticista, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e fondatore e direttore dell’Istituto Italiano di Bioetica, Cosimo Schinaia, psichiatra e psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e full member IPA (International Psychoanalytical Association), Domenico Chianese, psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), di cui è stato Presidente. E poi Rory Cappelli, giornalista La Repubblica, Livio De Santoli, professore ordinario di Energy Management alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza Università di Roma, prorettore alle Politiche Energetiche, presidente dell’Associazione Termotecnica Italiana (ATI) e Vicepresidente del Coordinamento Fonti Rinnovabili e Efficienza Energetica (FREE), Dario Bevilacqua, professore associato di Diritto Amministrativo ed è funzionario del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Federico Zuolo, ricercatore in Filosofia Politica all’Università di Genova, Sebastiano Maffettone, professore ordinario di Filosofia Politica presso la LUISS Guido Carli, direttore del Center for Ethics and Global Politics, founder dell’osservatorio di etica pubblica Ethos, Silvia Peppoloni, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Segretario Generale della International Association for Promoting Geoethics, responsabile della Sezione di Geoetica e Cultura Geologica della Società Geologica Italiana, consigliere dell’International Union of Geological Sciences e membro del Consiglio Direttivo dell’International Council for Philosophy and Human Sciences. E ancora: Marcello Di Paola, docente di Environmental Studies presso la Loyola University of Chicago JFRC, e di Filosofia politica e Sostenibilità presso la LUISS di Roma, lo scienziato Pietro Dalpiaz, professore emerito di Fisica Generale presso l’Università di Ferrara, dove ha ricoperto la carica di Rettore, con le sue oltre cento pubblicazioni di studi scientifici ed esperimenti realizzati presso i laboratori del CERN di Ginevra, del Fermi International Laboratory di Chicago e del laboratorio SLAC in California, Guido Giordano, professore ordinario di Vulcanologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, Presidente dell’Associazione Italiana di Vulcanologia, Giuseppe Di Capua, geologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, membro dell’Executive Council della International Association for Promoting Geoethics, membro del Publications Committee dell’International Union of Geological Sciences, team leader del progetto Erasmus+ GOAL Geoethics Outcomes and Awareness Learning, membro dell’International Advisory Board del progetto europeo H2020 INTERMIN International Network of Raw Materials Training Centres.
E, naturalmente Giusy Mantione, psicoterapeuta, socia didatta dell’Associazione per la Ricerca sulla Psicopatologia dell’Attaccamento e dello Sviluppo fondata da Giovanni Liotti e socia fondatrice del centro Clinico De Sanctis di Roma.

Erminio Garotta

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