Connect with us

Saggi

Gabriella Maldini: “I narratori della modernità”

Published

on

Gabriella Maldini è nata a Forlì nel 1970. Laureata in Giurisprudenza, ha frequentato un corso di “Racconto e Romanzo” e uno di “Sceneggiatura cinematografica” alla Scuola Holden di Torino. Nel 2019 pubblica il suo primo libro per Carta Canta Editore dal titolo “I narratori della modernità”.

 

 

«Che argomenti tratta la tua opera I narratori della modernità?».

La nascita del mondo e dell’uomo moderni, raccontati in presa diretta da quattro gradi padri della letteratura: Balzac, Flaubert, Zola e Maupassant.

 

«Nel saggio I narratori della modernità si presentano le figure di Honoré de Balzac, Gustave Flaubert, Emile Zola e Guy de Maupassant. Qual è l’autore che senti più vicino, e perché?».

Balzac, è il mio mito letterario; conosce l’animo umano come pochi e lo mette sulla carta con una sintesi e un’ironia folgoranti, senza lasciarsene sfuggire una piega. Da Balzac è nata un’infinità di mondi narrativi: dal noir alla serialità che oggi ha così grande successo in TV. Ma il mio amore per lui nasce soprattutto per un motivo personale: è l’autore con cui è iniziata la mia vita di lettrice e, pur riconoscendo che non è più grande di altri, per me rappresenta una svolta indimenticabile, e per questo mi sarà per sempre caro come nessuno. L’altra ragione che mi lega a Balzac è lo studio del diritto. Dopo il liceo classico, avrei voluto iscrivermi a Filosofia ma in famiglia la notizia non destò molto entusiasmo e venni energicamente dirottata su una facoltà più concreta, in grado di darmi strumenti più adatti ad affrontare questo mondo. Mi sono laureata in Giurisprudenza controvoglia e quando scoprii che anche a Balzac era toccata la stessa sorte lo sentii subito come un meraviglioso compagno di sventura! Ricordo quando, dopo ogni esame, mi regalavo un mese di vacanza su uno dei suoi romanzi! Lo so che non suona molto professionale ma gli amori letterari sono irrazionali, proprio come gli altri.

 

 

«La letteratura francese dell’Ottocento ha avuto protagonisti eccellenti, che hanno cambiato il volto della narrativa. Oltre ai quattro autori presenti nella tua opera, ci sono degli scrittori coevi che vorresti menzionare e consigliare ai lettori?».

Senz’altro Victor Hugo, oggi meno universale di Balzac ma fondamentale per uno sguardo completo sull’evoluzione del grande romanzo ottocentesco.

 

«Oltre che studiosa di letteratura sei anche una grande appassionata di cinema. Che attività svolgi in merito?».

Realizzo progetti anche di ampio respiro su vari temi che poi presento in diversi contesti. Ad esempio, ho tenuto un paio di rassegne per la Biblioteca comunale Aurelio Saffi della mia città (Forlì): una sul cinema noir e un’altra su come il cinema ha raccontato i libri e in particolare le biblioteche. Collaboro da diversi anni con Università Aperta, l’università degli adulti di Imola e con l’Associazione culturale La Foglia, per la quale ho tenuto, in particolare, una presentazione sul Cinema della via Emilia, un viaggio lungo la nostra strada per eccellenza attraverso lo sguardo dei cineasti del territorio. Direzione Nord – Sud, dalla Piacenza di Bellocchio alla Riccione di Zurlini, passando da Bertolucci, Avati, e naturalmente Fellini.

Realizzo anche progetti rivolti ai ragazzi. Da alcuni anni ad esempio, sto portando nelle scuole medie una ‘lezione cinematografica’ che ho intitolato ‘In viaggio col maestro’ e nella quale racconto dello speciale rapporto di formazione che si può istaurare tra alunno e insegnante; e naturalmente è un racconto intessuto di cinema, infatti propongo ai ragazzi le sequenze di film particolarmente emozionanti, dal celebre Attimo fuggente al poetico Gli anni in tasca di Truffaut.

 

«I narratori della modernità nasce da una serie di appuntamenti sulla letteratura francese che hai tenuto alla libreria Mondadori di Forlì. Come sono state accolte le tue presentazioni? Quali sono le domande che più spesso ti vengono rivolte in questi seminari?».

E’ stata una scommessa. Non era facile portare la grande letteratura in libreria di sabato pomeriggio, senza essere un autore famoso con libro da autografare. Quando al primo appuntamento, con Balzac, abbiamo esaurito i posti a sedere, quasi non ci credevo nemmeno io. Mentre leggevo brani dai suoi romanzi, ad esempio quello memorabile sul giornalismo delle Illusioni perdute, c’erano persone che si fermavano ad ascoltare. E’ stato quello il momento in cui ho capito di voler costruire un testo. La cosa che più colpiva le persone è la pazzesca attualità delle parole di questi autori. Il culto del profitto, la collusione tra informazione e potere, la corruzione e la speculazione finanziaria che denunciano nelle loro storie sono le stesse in cui stiamo affogando oggi.

 

«Quali sono tre buoni motivi per i quali è importante leggere il saggio I narratori della modernità?».

Capire che per comprendere il presente bisogna conoscere il passato. Perché questi grandi autori parlano del nostro oggi, parlano di noi, della nostra solitudine e del nostro egoismo, di come funziona il sistema consumistico di massa e di quali siano i meccanismi che oggi più che mai hanno trasformato la comunicazione in manipolazione.

 

 

 

Titolo: I narratori della modernità

Autore: Gabriella Maldini

Genere: Saggio/Critica letteraria

Casa Editrice: CartaCanta Editore

Collana: Scripta manent

Pagine: 164

Prezzo: 13,00 €

Codice ISBN: 978-88-855-68-167

 

 

Contatti

https://www.facebook.com/carla.dini.750

https://www.instagram.com/maldinigabriella/?hl=it

http://www.cartacantaeditore.it/

https://www.amazon.it/narratori-della-modernit%C3%A0-Gabriella-Maldini/dp/8885568165

 

 

Continue Reading
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Copyright © 2020 Leggere:tutti