Lo Zibaldone
Crepapelle
Quel giorno sembrava avere un’altra vita dentro.
Si potrebbe parlare di Crepapelle rubandogli una frase. E stravolgendola.
Quel romanzo sembrava avere una letteratura intera dentro.
Crepapelle è crocevia di generi letterari: romanzo di formazione, storico, fantastico.
Caos e caso.
È la storia di Giselda ed Edo, i bambini della Resistenza. Giocano e si amano come fa chi è innocente. Fuggono dagli ultimi fragori della Seconda guerra mondiale, trovano un rifugio che forse esiste forse no, un rifugio in cui in qualche modosi perdono insieme.
È la storia di Greta, “una ragazza di mezza età” che vorrebbe arrestare lo scorrere dei giorni sulla sua pelle, e lo fa rivolgendosi a un chirurgo: Giacomo, un uomoinscalfibile e metodico, quasi un dio. Non commette errori; taglia e cuce con mano sicura, ferma il processo degenerativo del tempo sui corpi di donne in corsa a ritroso, verso la giovinezza.
È anche la storia di un vecchio, che si fa chiamare Crepapelle e distribuisce biglietti a un semaforo.
Qualcosa si rompe quando uno di quei foglietti finisce nell’auto elegante di Giacomo; nella sua personalità di marmo si apre una crepa, e si innesca la progressiva umanizzazione della sua vita e l’effetto domino che avrà anche su quella di Greta.
Paola Rondini è capace di sguinzagliare il lettore su sentieri di racconti impossibili, incoraggiandolo a staccarsi da se stesso e sperimentare le vibrazioni, le dilatazioni, i salti della narrazione, del tempo, dello spazio e della mente.
L’autrice traccia nero su bianco delle costellazioni, naturali connessioni di un intreccio. Poi, inizia a osservarle al telescopio, per trovare le nebulose, le galassie, i buchi neri; le frustrazioni di Greta, il caleidoscopio che è la Caverna, la magia di Edo. Nello squarcio di universo di Crepapelle ci sono innumerevoli episodi di rara bellezza letteraria che ricordano l’unicità di avvistare tra comuni corpi celesti dei moti incantevoli e misteriosi. Infatti, il romanzo riesce a restituire immagini suggestive, circondando chi legge con un’atmosfera onirica e surreale che stordisce e crea la necessità di lasciarsi trasportare dalla forza di gravità di questo racconto.
Quando eravamo dentro quella nuvola compatta e deformabile, caverna di terra scura e sabbia degli oceani, afferravamo il tempo, avanti e indietro, sempre più simili, sempre più aderenti alla versione infinita di noi stessi.
Pare che i vocaboli di cui sono fatte le metafore emergano dalla confusione di altri vocaboli, decidano quando e dove fondersi e confondersi per tratteggiare profili, scorci, scene.
Lo stile della Rondini, che sceglie con vorticosa curiosità e cura le parole, fa di Crepapelle uno scritto in cui c’è tutto: Storia, avventura, amore, conflitto, sconfitta, redenzione, stranezze. Un concentrato di ciò che si potrebbe trovare in almeno venti romanzi diversi.
Paola Rondini
Crepapelle
Intrecci, 2017
pp.176, Euro 14,00
recensione pubblicata su Leggere:tutti °115 Ottobre 2017
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